Torre Normanna

 Tra i resti della Telesia medievale è da menzionare la massiccia Torre Campanaria, a base rettangolare in località Vescovado in via Roma . La torre campanaria è uno tra i più interessanti e rari monumenti normanni della Campania. Guardando la torre si distinguono tre ordini distinti da cornici di materiale diverso: mattoni tra il primo ed il secondo ordine, marmo di spoglio tra il primo ed il secondo per la facciata nord e tufo per le altre.

La torre è quanto rimane della cattedrale della SS. Croce, edificata in epoca normanna (X secolo) e ricostruita successivamente assumendo il nome di S. Maria della Trinità. La torre è costruita con materiali provenienti dalla Telesia romana, ed è decorata con motivi in laterizio e opus reticulatum. Il monumento, di base rettangolare, misura m 6.00 x 6.70 ed ha una altezza di m 17.00.

Dal punto di vista architettonico il campanile fa parte dello schema tipico dell'Italia centro meridionale, basate sul sovrapporsi di masse cubiche con divisioni in piani.
Il campanile presenta analogie con le torri di S. Angelo in Formis e del Duomo di Capua, e per tanto la sua datazione è ascrivibile alla prima metà del XII sec.

La Cattedrale si presentava a tre navate, con archi e colonne. L'altare maggiore era posto sotto una piccola tribuna ed ornato da un affresco figurante la Madre di Dio. Erano in pietra il pulpito e la sedia vescovile sotto un trono fiancheggiato da colonne marmoree.
Nella parete « a cornu Evangelii », vi era la tomba di Tommaso, vescovo telesino con un'iscrizione in versi leonini, diversi affreschi ed altari in marmo con numerose reliquie.(Fonte:  prezioso documento conservato nella Biblioteca Vaticana, Mon. Giovanni Rossi poté dimostrare la maggiore antichità e celebrità della Cattedra Telesia in opere che meritarono un Rescritto Laudatori di Leone XII).

Il terremoto del 1349 danneggiò la Cattedrale ma causò, a seguito dello sconvolgimento del suolo e della fuoriuscita di vapori sulfurei, lo spopolamento della cittadina e l'inizio del continuo vagare dei vescovi che nel XVII secolo si stabilirono definitivamente in Cerreto Sannita.

Nonostante ciò i vescovi continuarono a farvi celebrare ogni settimana la messa e a ristrutturarla. Mons. De Bellis vi fece un sopralluogo con alcuni periti al fine di ricostruirla bonificando anche i terreni vicini ma il terremoto del 5 giugno 1688 rase al suolo definitivamente i ruderi rimasti.

Nel 1992 furono iniziati gli scavi archeologici per riportare alla luce i ruderi conservati delle prime assise di fondazione della Cattedrale, presso la quale sorgeva il palazzo vescovile.